|
Biografia
Gianni Poretti
nasce a Lugano il 9 maggio 1946.
Nel 1962 si
trasferisce a Neuchâtel e consegue il diploma di soffiatore di
vetro.
Dal 1970 esegue
diverse vetrate per chiese ticinesi, senza abbandonare però la
pittura e il vetro soffiato. Nel 1995 inizia le ricerche nel
campo della fusione del vetro seguendo corsi a Bergamo e a
Milano.
Poretti esamina
nelle sue opere il processo della trasformazione della materia
fondendo vetro con ossidi e metalli, riproducendo in un certo
senso i processi fisico-chimici della formazione del cosmo.
L’artista trae la sua ispirazione dalla creazione dell’universo,
da personali visioni degli elementi in mutamento e dalle forme
arcaiche della vita.
Dal 1998 è
impegnato in un’intensa attività espositiva che inizia a Lugano
e Genova con il ciclo dei tondi "Storie di Vetro" che sono
racconti di vari momenti operati: dal taglio del vetro al primo
contatto con i metalli, dal rammollimento alla fusione e poi al
raffreddamento. I numerosi viaggi in Francia, Italia, Austria,
Lussemburgo e Spagna, intrapresi principalmente grazie alla
partecipazione a numerose esposizioni, e la scoperta della
scultura africana e maya durante i soggiorni nel Continente Nero
e in Messico, fanno spostare l’artista verso nuove direzioni
della sua ricerca estetica.
Nel 2000
presenta il ciclo "3di.": steli e tondi dove Poretti
procede a una terza cottura per creare sculture tridimensionali,
ovvero dopo la seconda fusione il vetro viene posato sopra una
forma ottenuta con vari materiali, grazie alla quale l’oggetto
riesce a svilupparsi nella terza dimensione.
Dal 2001 l’artista abbandona le forme geometriche. Nascono le opere "Trasparenze"
le "N-F" Non-Forme, "Volume" e "Oltre". Sono
nuovi volumi segnati da imprevedibili sporgenze, concavità e
convessità con degli effetti cromatici seducenti, ottenuti con
quattro, cinque fusioni.
Nel 2002
l’intensa attività espositiva in gallerie e musei culmina con
una mostra personale presso il Museo Archeologico al Castello
Visconteo a Locarno e nel 2004 Museo Svizzero delle Vetrate a
Romont e nel 2006 presso la prestigiosa galleria Proarta di
Zurigo.
Gianni Poretti
vive e lavora a Canobbio.
Le opere di
Gianni Poretti figurano presso il Museo archeologico di Locarno,
Banca dello Stato del Cantone Ticino, Municipio di Canobbio,
Vitromuseo Romont, Città di Lugano e in numerose collezioni
private.
Gianni Poretti
è socio attivo della VISARTE e della VERARTE.
Sito:
www.gianniporetti.ch
febbraio 2009
La tecnica e il titolo
L'artista ha messo 6 lastre di vetro
pregiato cosparso di ossidi di metallo in un grande forno. In
seguito la temperatura viene alzata lentamente fino a raggiungere
gli 800° gradi, il momento della fusione del vetro con gli ossidi.
Da qui inizia la fase molto lenta del raffreddamento, sorvegliata
attentamente per evitare delle fratture. In seguito Poretti ha
aggiunto un'altra lastra di vetro con le lamine d'oro e rimesso
tutta la composizione nel forno.
La realizzazione di quest'opera ha
richiesto una lavorazione di circa 5 giorni.
Il piedestallo è formato da diverse
lastre di vetro tagliate e fuse nel forno.
L'opera Icona-Raggio, 2009 è la
continuità dell'opera Storia R-I, 2008.
l termine Icona viene usato per
indicare un oggetto che è quasi sacro per il ciclista: i raggi, la
ruota in movimento; nel centro dell'icona si può immaginare anche il
sole.
|