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Il Giornale ultime notizie 2009
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Cdt, 26.02.2009
Un weekend sui pedali
Traffico difficoltoso sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo a
Lugano
La stagione del ciclismo svizzero si aprirà sabato con il Gran
Premio Insubria e proseguirà dome-
nica con il Gran Premio di Lugano: il lungolago sarà
protagonista degli arrivi, attenzione però ai
blocchi della circolazione
Sabato e domenica si apre come da tradizione in Ticino la
stagione ciclistica svizzera e internazionale
che vedrà in scena i migliori professionisti. Capitale di questo
evento sarà Lugano che con il suo Velo
Club ha recuperato anche la gara del sabato, una volta
organizzata a Chiasso, trasformandola nel
primo Gran Premio dell’ Insubria. Questa gara partirà da Como e
passando da Varese e lungo la spon-
da italiana della Tresa e del lago, entrerà in Svizzera dal
valico di Brusino; dopo aver toccato Riva San
Vitale, Bissone e Melide percorrendo la strada cantonale,
entrerà a Lugano da Paradiso. Risalirà poi
da Riva Caccia fino alla stazione, per scendere su via Zurigo e
imboccare corso Elvezia verso il lago.
L’arrivo è posto in Riva Albertolli dietro Palazzo Civico. Lungo
il percorso cittadino le strade saranno
chiuse dalle 14 alle 15.30 circa, il lungolago (da Piazza
Castello a via Adamini, rotonda ex Palace) fino
alle 16.
Domenica 1. marzo il GP di Lugano sarà invece tutto in
territorio luganese con partenza (11.30) e arri-
vo (16 circa) in Riva Albertolli. Comprenderà due circuiti, il
giro di Sorengo – che toccherà Noranco,
Grancia, Figino, Carabietta e la Piodella – e quello di Davesco,
attraverso Pregassona e Viganello
(da ripetere ognuno 5 volte in alternanza). Una gara che gli
specialisti ritengono particolarmente impe-
gnativa.
Lo sbarramento delle strade comincerà alle 7.30 sino alle 16 sul
lungolago (da Piazza Castello alla ro-
tonda Palace), mentre dalle 11 alle 16.30 saranno bloccati i
seguenti tratti:viale Cattaneo, viale Cassa-
rate, via Ciani, Riva Vela e Riva Caccia; via Mazzini e via Riva
in salita verso Sorengo; via Albonago e
via al Roccolo in discesa; viale Castagnola, via Riviera e
strada di Gandria verso Gandria. Le deviazioni saranno segnalate
e i blocchi varranno anche per i confinanti.
Il traffico locale potrà attraversare il percorso di gara, dopo
il passaggio del «carro scopa» (ovvero il
veicolo che passa dopo l’ultimo concorrente), a Lugano sui ponti
della Bozzoreda, di via Fola, della Ma-
donnetta e di via Maggio; a Loreto (via Calloni), Pazzallo (via
Calprino), Noranco (rotonde), Barbengo
(verso Cadepiano) e Sorengo (verso Gentilino).
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Fully, domenica 5 aprile 2009
Lo Juniores del Velo club Lugano-Arbedo Grifon Finstral Ivan
Moschen ha colto il 7° rango nella gara di 102 km, vinta da
Eglin Micha, alla media oraria di Km 39,710
Al via 72 corridori, classificati 35
Gara in circuito di 3 giri con una salita da ripetere 3 volte;
subito veloce con diverse fughe poi riprese; nell' ultima tornata
si sganciano in 6 poi arrivati al traguardo. Ivan, sapendo di non
aver possibilità in volata prova un’azione a circa 7 km dall'arrivo
che gli vale il 7° rango, con i compa-
gni a spezzare i cambi e stoppando i diversi tentativi per
riprenderlo.
Gli altri Ticinesi si sono piazzati:
11° Monighetti - 27° Mancini V.C. Bellinzona - 31° Cavalli - 32°
Fondrini – 34° Nicoli, del V.C. Lugano.
Baertsch Oscar
Ciclismo / 24 giugno 2009
Nyon - il ticinese ha
vinto il titolo svizzero della cronometro battendo di 2" Mathias
Frank
Bertogliati come un orologio
‘Mi sono preparato al
meglio per questa sfida, ma penso anche alla corsa in linea e spero
nei Mondiali’
La
Regione - dal nostro inviato Mariano Botta
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Una maglia di campione svizzero meritatissima |
Nyon – Il
vento fresco della sera, che soffia sulle rive del Lago Lemano,
disperde nel cielo le note dell’inno svizzero. Stavolta hanno un
sapore diverso. Speciale. Sul gradino più alto del podio,giustamente
emozionato, c’è Rubens Bertogliati. Da pochi minuti è il nuovo
campione svizzero della cronometro (secondo ticinese dopo Patrick
Calcagni nel 2001 a Lugano). Nell’albo d’oro scrive il suo nome
vicino a quello di Fabian Cancellara, sei titoli consecutivi in
tasca, che stavolta ha preferito rinunciare (pensa già al prologo
del Tour de France). Ha così aperto a più pretendenti la corsa alla
successione. Rubens sin dalla vigilia era uno dei più gettonati. La
gara gli ha dato ragione, ma ha dovuto sudarsela fino in fondo.
Infatti al termine ha avuto ragione del talentuoso lucernese Mathias
Frank per appena 2". Pochi? Tanti? Bastano per una vittoria e anche
per una sconfitta. Un niente dopo 36 km affrontati su un percorso
impegnativo e tecnico, con il vento che ha spinto in pianura i
pedalatori.
Per
Rubens un risultato che arriva dopo una prima parte di stagione dove
è successo di tutto. La squadra sparita prima ancora di mettere un
numero sulla maglia, la ricerca di una sistemazione e il passaggio
alla Diquigiovanni-Androni Giocattoli di Savio e Bordogna, dove ha
trovato l’ambiente giusto. Classiche da protagonista e poi un Giro
d’Italia in prima fila con il secondo posto sul San Luca a Bologna.
«Questa cronometro l’ho preparata bene, era un obiettivo. Lo scorso
anno avevo chiuso 2° alle spalle di Cancellara, in precedenza per
due volte avevo messo al collo il bronzo. Ogni successo è
importante, questo mi dà morale e conferma che ho saputo mantenere
una buona condizione».
Una
vittoria quasi in volata... «Già, tutto si è giocato sul filo dei
secondi. Sulla salita, dopo il primo passaggio, Daniel Gisiger mi ha
detto che ero in vantaggio, ho così potuto gestire al meglio la
situazione, anche se devo ammettere che Frank è andato fortissimo.
Già al Delfinato mi aveva impressionato».
Questo
comunque è il tuo secondo titolo. «Giusto, nel 2007 avevo vinto
quello di salita nella Roré-Laura e quel giorno Frank si era imposto
negli Under 23...».
Ora
guardi alla corsa in linea. «Un altro obiettivo, anche se sarà
più difficile in quanto la concorrenza sarà maggiore e ci saranno
team con più elementi in grado di puntare in alto. Poi correrò il
Giro dell’Austria, ci saranno due cronometro e potrò mostrare la
maglia rossocrociata. Quindi Brixia Tour e le classiche italiane.
Prevedo anche uno stage in quota».
Pensando
ai Mondiali di Mendrisio? «Spero che questa affermazione mi
permetta di esserci. Saprei prepararmi a dovere per rispondere
presente».
René
Savary , il cittì elvetico, non si sbilancia. «Manca ancora
parecchio tempo, è prematuro parlarne. Ho fiducia in Rubens, so che
lavora bene e sa prepararsi. Vedremo più avanti come starà».
Secondo noi il ticinese ha fatto un passo decisivo verso la sfida
iridata. Mathias Frank mastica amaro. «Sono deluso. Perdere un
titolo ancora una volta per pochi secondi fa male. È impossibile
capire perché. Nel finale ho dovuto fare due doppiaggi e magari ho
concesso un po’ di tempo... Sono in forma e mi sono preparato a
puntino. Almeno servirà per domenica...».
Si
aspettava di più David Vitoria. «Purtroppo la caduta avvenuta
prima della gara di Philadelphia mi ha scombussolato i piani. Ho
avuto problemi alla gamba per diversi giorni e quindi non ho potuto
prepararmi in maniera mirata. Ho provato e almeno ho chiuso senza
avvertire dolore. Meglio il secondo del primo giro. Adesso penso
alla prova in linea sperando in un risultato migliore».
Rubens si
gode questo bel momento in compagnia della moglie Claudia, che lo ha
seguito sull’ammiraglia. Lo ha incitato ed ha sofferto con lui.
Vincere fa bene ed aumenta la voglia di ripetersi. Lo sa anche
Rubens.
La Regione – Sabato 27 giugno 2009
Ciclismo/Oggi e domani sulle rive del Lago Lemano si
disputano i campionati svizzeri (gare in linea)
A
Nyon si corre per la maglia
Il Ticino che pedala ha ottime carte da giocare in
diverse categorie, specialmente fra i professionisti
di
Mariano Botta
Mathias Frank e Rubens Bertogliati,
attenti a
questi due
Per
trovare i corridori ticinesi sul gradino più alto della corsa dei
professionisti bisogna fare diversi passi a ritroso. Il primo fu
Attilio Moresi ad Eschenbach nel 1963, poi ci fu la doppietta di
Felice Puttini nel 1994 a Chemnitz (in Germania, quando si correva
il campionato con tedeschi e lussemburghesi) e nel ‘95 ad Arbon. Il
tutto con alcuni piazzamenti sul podio. Domani a Nyon si torna alla
carica e fra i maggiori pretendenti ci sono anche i nostri
rappresentanti, su tutti Rubens Bertogliati, fresco di titolo nella
cronometro vinta mercoledì. «Sono in forma
e quella maglia mi ha dato morale. Adesso cerco di sfruttare il
momento anche nella corsa in linea. Sono consapevole però che non
sarà facile, la concorrenza sarà maggiore e poi ci sarà il “blocco”
BMC. Comunque sono pronto per la sfida. Me la gioco insomma...».
La
Diquigiovanni-Androni Giocattoli oltre a Rubens presenterà al via
Nazareno Rossi. In lizza con giustificate ambizioni anche Patrick
Calcagni (Barloworld) e David Vitoria (Rock Racing Team) attaccante
nato. Completa lo schieramento Oliver Zaugg (Liquigas). Lo
scalatorino di Arcegno dopo l’eccellente Tour de Suisse proverà il
colpo a sorpresa sulle rive del Lago Lemano. Ma la maglia
rossocrociata fa gola anche a molti altri pedalatori. La BMC
presenta varie soluzioni vincenti, Markus Zberg (campione uscente)
ha terminato al meglio il Delfinato, ma anche Mathias Frank (secondo
a 2” da Bertogliati nella crono) sta bene (pure protagonista in
Francia) e in corpo ha tanta voglia di rivincita. Attenzione anche a
Marcel Wyss, Andreas Dietziker, Roger Beuchat (reduce dal successo
al Giro di Corea), Alex Moos, Gregory Rast, Steve Morabito, Martin
Elmiger, Michi Schär e Fabian Cancellara. Il vincitore del TdS ha
rinunciato alla crono per concentrarsi sulla corsa in linea prima di
pensare al Tour. Con i professionisti si misureranno anche gli Elite
senza contratto e fra di loro Oehen (Bürgis Cycling Team-FidiBC),
Devittori, Maurer, Taramarcaz e Trafelet del VC Mendrisio-PL
ValliAdaxys-Admiral.
Il
circuito? Misura km 16,580 e i prof lo ripeteranno 11 volte pari a
180 km. Punto cruciale la salita di Genolier (550 m) posta dopo
circa 7 km di gara. Percorso per passisti-scalatori. Stesso circuito
anche per le altre categorie. Si comincia oggi con le Donne dove ci
sono diverse possibili soluzioni. Ci sarà anche Jessica Uebelhart
(VC Mendrisio-Team Bigla) 14ª nella crono. Negli Under 23, non
mancano i favoriti come Dillier, Thiery, Baer, Henggeler, Albasini,
Frank, Schnyder (neocampione contro il tempo) ed altri. Ticino al
via con un bel gruppetto di giovani come Bärtsch e JacotDescombes (Bürgis
Cycling Team-FidiBC), Gianetti, Anelli, Rossi (VC Mendrisio-PL
ValliAdaxys-Admiral) e Monighetti del VC Bellinzona.
Domani poi, oltre ai professionisti “gireranno” di primo mattino le
Donne juniores con Ramona Radaelli del VC Mendrisio. Spazio anche
agli esordienti (non c’è però in palio il titolo) dove, specialmente
dal campione ticinese del VC Bellinzona Cariboni e da Bossi del VC
Mendrisio, ci aspettiamo belle prove.
Negli
Juniores (Jacot-Descombes 3° lo scorso anno e 2° nel 2007) c’è gente
che va fortissimo in questa stagione, le nostre carte migliori
dovrebbero essere i bellinzonesi Mancini, Monighetti e Moretti con
Bernasconi del VC Lugano-Arbedo-Griffon-Finstral.
La Regione - Giovedi 2 luglio 2009
Ciclismo -
‘Staccare una selezione per i
Mondiali in casa non sarà facile, ma ci provo’
Calcagni ‘sogna’ Mendrisio
Dopo una prima parte di stagione sfortunata spera in qualche
colpaccio d’agosto
di Mariano Botta
Motivato per trovare spazio in prima fila
L’allenamento quotidiano di Patrick Calcagni non è ancora finito, ma
ci sta una breve pausa in quel di Roveredo per salutare gli amici
della Roré-Laura «che per noi professionisti è sempre un bel
momento. Una festa, non una corsa. Ed è proprio l’ambiente che
troviamo che ci spinge a presenziare ad un simile evento».
Trentadue
anni domenica prossima (auguri!) il pedalatore luganese della
Barloworld sta vivendo una stagione non troppo facile. «Sin qui
effettivamente le cose non sono andate come avevo sperato. Dopo la
caduta al GP di Lugano c’è stato il bis al Giro di Turchia. Avevo
poi corso la Liegi prima di uno stop di due settimane per cercare di
sistemare la botta all’anca che mi dava un gran fastidio. Risolto il
guaio fisico ho ricominciato a pedalare per disputare poi il Giro
del Lussemburgo. Per colpa di una influenza intestinale (ko per 5
giorni...) ho dovuto rinunciare allo Zeeland Tour in Olanda
rientrando con lo Ster Elektrotoer. Comunque nonostante tutte le
pause al momento conto 41 giorni di gara, ma purtroppo nessun
risultato di spessore (10° al Friuli, ndr)».
Com’è
adesso la condizione? «Il lavoro che sto facendo mi porta a fare
dei progressi, ma ovviamente non sono al top, faccio ancora fatica.
Mi manca il ritmo ideale. L’ho constatato anche al Giro
dell’Appennino e ai campionati svizzeri dove proprio non andavo, le
gambe non giravano. Comunque questo è alle spalle, adesso mi sto
preparando bene per poter affrontare la seconda parte della stagione
con le giuste ambizioni».
Cosa
prevede la tabella di marcia? «Farò due periodi in quota a St.
Moritz, il primo dal 13 al 18 luglio con il 19 il Giro di Calabria,
poi dal 20 al 2 di agosto. Per quanto concerne le corse sarò
presente alla Vuelta a Burgos (5/9 agosto) e alle classiche
italiane: Tre Valli Varesine il 18 agosto, poi Bernocchi il 20,
Trofeo Melinda il 22 e il Veneto il 29. Corse (non ideali per me)
dove mi gioco tutto o quasi visto che non saremo al via della
Vuelta».
Un
momento importante per una eventuale selezione per i Mondiali di
Mendrisio. «Esatto. Il fatto di avere i campionati del mondo in
casa è stato uno dei motivi che mi ha spinto a non mollare, a
superare anche i momenti no. Domenica a Nyon ho parlato con il cittì
René Savary. Ho capito che sarà molto difficile anche perché non si
sa con quanti corridori correremo (al momento nove, ma la
classifica è tiratissima, ndr). Il fatto poi di non poter
affrontare il Giro di Spagna (sarebbe stato la preparazione giusta)
complica tutto. Insomma, devo farmi vedere nelle gare d’agosto. Non
ci sono alternative. Esserci a Mendrisio sarebbe fantastico
(tutti pronti a lavorare per un leader solido come Fabian
Cancellara, che alla maglia iridata ci tiene parecchio ed ha bisogno
di gente che sa fare al meglio il lavoro, ndr). Io proverò a
farmi trovare in condizione nel momento tanto atteso, ma senza
qualche buon piazzamento le speranze sono poche».
Mesi che
daranno a Patrick anche utili indicazioni in proiezione. «Vero,
ma per adesso mi concentro sulla preparazione e sulle corse. Mi
piacerebbe togliermi ancora delle soddisfazioni. La voglia di far
bene non manca». Lo aspettiamo protagonista.
La Regione – 2 luglio
2009
Organizzatore di viaggi
in bici
‘In ottobre faremo il
Giro del Portogallo’ M.B.
Patrick
Calcagni dallo scorso anno, con papà Elio e la sorella Elisa, ha
creato un team che organizza viaggi in bici:
www.viaggiareinbicicletta.com.
«Da un po’ ci pensavamo e un anno fa siamo partiti. La prima
esperienza, bella nonostante la caduta che mi ha "regalato" la
frattura della clavicola..., l’abbiamo fatta in Andalusia. Stavolta
la nostra comitiva sarà in Portogallo. Dal 17 al 25 ottobre faremo
la Volta Portugal, sette tappe, 800 km con partenza da Porto e
arrivo a Lisbona. Una esperienza adatta a tutti. Non ci sono
obblighi. Chi vuole fa tutta la tappa, altri possono fermarsi prima.
Inoltre c’è posto anche per gli accompagnatori senza bicicletta.
Sport e turismo, visto che cammin facendo ci si ferma per vedere le
bellezze della regione. Insomma una passeggiata senza stress. Nel
prezzo sono compresi voli e trasferte, riservazioni in hotel di
media alta categoria (mezza pensione), l’organizzazione delle tappe,
trasferimenti, vetture al seguito, il meccanico per eventuali
riparazioni. Cerchiamo di far sentire ognuno un vero professionista
del pedale». Gruppo (ci
sono ancora alcuni posti a disposizione) che sarà guidato ovviamente
da Patrick. Info e iscrizioni sul sito.
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