Il triplice riscaldatore

Nella stagione invernale dove le giornate possono essere umide e fredde è importante coprirsi bene per uscire in bicicletta. L’uso di indumenti adatti è particolarmente indicato se si percorrono chilometri ad alte intensità di allenamento. Il corpo comunque a contatto con i vestiti espelle la sudorazione e questo può lasciare umido il primo strato di vestiti sopra la pelle.

È importante avere indumenti intimi adatti alla pratica del ciclismo in inverno. La maglia intima deve essere in materiale caldo e traspirante in modo da lasciar uscire il sudore e mantenerci asciutti all’interno.

Lo strato esterno di vestiti deve essere a prova di freddo e vento che sono gli agenti più fastidiosi in caso di giornata brutta. Per combattere la pioggia è importante avere una buona mantellina che copra il tutto in caso di necessità. È chiaro che in inverno è sconsigliabile, se non strettamente necessario, percorrere lunghe distanze sotto l’acqua. A volte però questo è necessario, soprattutto nelle settimane dove il tempo è costantemente brutto.

Con il freddo è la pioggia è importante coprire bene quelle estremità che sono molto sensibili al freddo e sono le porte che ci lasciano percepire il freddo in modo più intenso.

In particolare si parla di triplice riscaldatore.

I tre punti da tenere al caldo sono: caviglie e piedi, mani e polsi e orecchie fronte. Dunque è importante andare in bici con dei copriscarpe adatti che tengano chiuse ermeticamente anche le caviglie, con dei guanti che coprano anche i polsi e con una fascia o cuffia che copra al meglio le orecchie e tutta la testa superiore.

I piedi sono sempre in movimento, quello rotatorio della pedalata, ma attivamente sono fermi e bloccati nelle scarpe. È per questo che con l’aria ad almeno 30 km/h che arriva si percepisce freddo e gelo nei piedi. Un buon trucco potrebbe essere l’uso di plantari riscaldabili che oggi esistono nella forma più sottile. Inoltre è importante aere delle buone calze e dei copriscarpe termici ed impermeabili.

I guanti che coprono le mani sono vitali per il ciclista fuori al freddo. Devono permettere la corretta postura sul manubrio e l’impugnatura corretta delle leve freno e cambio. Nelle giornate più fredde è consigliabile l’uso di guanti termici e impermeabili. Non è inusuale vedere corridori fare affidamento a materiali previsti per il mondo subacqueo anche se questi prodotti a volte impediscono il corretto uso dei freni e del cambio e in più limitano i movimenti precisi per andare a cercare il rifornimento nelle tasche della maglia.

La scelta della cuffia o fascia deve essere bene oculata visto che non deve essere nemmeno troppo pesante perché potrebbe impedire un corretto uso del casco e fare sudare troppo la testa creando l’effetto contrario. È importante che sia termica ma abbastanza sottile da essere indossata comodamente sotto il casco. Deve coprire bene le orecchie e lasciare traspirare il sudore.

 

Rubens Bertogliati

Powered by Velo Club Lugano

Nessun commento ancora

Lascia un commento

*